C'era una volta...

...una torta allo yogurt!

Non sono sempre stata una mamma a tempo pieno, in realtà sono nata come una mamma lavoratrice.
Non ho mai avuto molto tempo per cucinare, con mia somma gioia, dato che detesto farlo.
Però...
Però, da quando mi sono rassegnata ad essere una mamma full time (e non chiamatemi casalinga altrimenti cado in preda ad un attacco di depressione!), con le dovute cautele, mi sono avvicinata a quel settore ostile e terribilmente noioso che è la ristorazione dei coinquilini.
Il solo fatto di rompere uova, dosare farina e ingredienti a me prima sconosciuti (come per esempio la farina di castagne o l'uvetta sultanina), pensavo dovesse valermi applausi e riconoscimenti a pioggia.
Invece...
Invece i coinquilini vanno illusi con altre e diverse arti magiche.

C'era una volta una torta allo yogurt...
7 vasetti, facendo bene attenzione a non perder il conto!
In principio il vasetto: per averlo va svuotato.
Lo Yogurt bianco tocca il fondo del robot.
Quindi: 
4 son di farina
2 di zucchero 
1 di olio di semi
4+2+1= 7 
Perfetto! Ci sono...
Poi manca la colla: 3 uova 
Il gusto speciale: scorzetta di limone o arancia (quel che c'è!)
E la polverina magica: il lievito 
Brum...brum... il robot lavora, impasta, amalgama!
Teglia, carta forno e cottura: 180°C per 35/40 minuti.
Bella la nostra torta! 
Brrrr! Brucia! 
Adesso aspettiamo che si raffreddi e poi facciamo nevicare.
Neve speciale, dolce e sottile.... zucchero a velo a volontà!
Ecco la nostra torta, profumata e buona!
Però... però avanza, sempre. Si rinsecchisce e finisce per essere gettata via.
Che peccato!
E se prima di nevicare passasse la fase di farcitura? 
Chessò, marmellata, crema pasticcera...
Gnam! Gnam!
Poi avanza e rinsecchisce...
Osservo i coinquilini, più e più volte, saltare il capolavoro per dirigersi sulle merendine industriali.
Perché? Non saranno certo più buone! Per carità!
Perché... perché?
Qualcuno sentenzia: "Smetti di comprarle!"
No, non sono di quella scuola...
Non voglio obbligare i coinquilini a rinunciare ad un'abitudine che proprio io ho dato loro, perché ancora io ho deciso che adesso basta!
Mi piacerebbe che scegliessero da soli: stimoliamo l'autonomia del pensiero! La capacità di discernere delle papille gustative! 
Educare passa da qui, non certo dall'imposizione.
Non c'è cosa più soddisfacente per un coinquilino di giovane età che andare contro il proibizionismo... 
Quanti ne ho conosciuti che avevano divieto di fare, intenti a fare lo stesso, senza domandarsi se fosse loro gradito davvero.
Ci deve essere un altro sistema...
Provo... tanto che ho da perdere?
Cari commensali, oggi un dolce nuovo!
"Che bello mamma! Hai fatto i Muffin! Proprio quello che volevo... da quanto li desideravo!"
In meno di 48 ore la torta di yogurt è sparita e le merendine industriali accantonate.
Mi correggo: in meno di 48 ore i Muffin sono spariti. 
 C'era una volta una triste torta allo Yogurt, sola e abbandonata, destinata a morire rinsecchita, poi la Fata Freghina (la Fata Fregona della Cucina) l'ha baciata e l'ha trasformata in Muffin... Muffin dai 7 vasetti... facendo bene attenzione a non perdere il conto! 
Morale: nei miei piccoli coinquilini l'autonomia del pensiero e la capacità di discernere delle papille gustative, passa prima dagli occhi. Soddisfatti loro, il resto va da sé.
Mmmmmmh.... c'è parecchio su cui lavorare!

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