Natale alle porte...




Natale e l'albero addobbato.
L'albero: simbolo di vita. A casa mia rigorosamente finto, perché sradicare un albero e guardarlo morire affinché simboleggi la vita, mi sembra una un gesto vagamente contraddittorio....
Tante luci. Addobbi, meglio se confezionati con le nostre mani. Riutilizzo di materiali ordinari: i rotoli della carta igienica per le ghirlande. Lana, das e pannolenci per le palline. Ore trascorse a studiare come disporre ed abbellire parti di casa.
Natale e le canzoncine. - (compresa la nostra...)
Sparate a tutto volume fin dalle 8 del mattino, dall'autoradio, nel tragitto (tutt'altro che breve) fino alla scuola. Din don dan, Bianco Natale, Buon Natale in allegria, Babbo Natale sei una star, L'alfabeto del Natale... e tante altre! Con le casse incastrate nelle portiere, l'auto risuona anche a finestrini chiusi e i compaesani si girano divertiti al nostro passaggio. Il mercoledì siamo l'incubo dei cacciatori: dopo di noi non v'è più ombra di preda alcuna!
Natale e i regali.
Un gesto consumistico? Sicuramente, per tutti coloro che alzano i prezzi, proprio perché a Natale usa fare perfino più di ciò che si protrebbe. Per far bella figura, per non deludere, per levarsi d'impiccio e lasciarsi giudicare dal valore contenuto nel pacchetto.
A casa mia: i regali come occasione. L'occasione di un pensiero, verso qualcuno a cui vogliamo bene.
Una piccola cosa studiata apposta e su misura del nostro caro.
Maledetto denaro! Oppure no. Quando si dispone di meno risorse, si accende meglio l'intelletto e si partoriscono le idee più belle!
Natale e Babbo Natale.
Babbo Natale, in perenne lotta con Gesù Bambino: chi ti porta i regali?
A me li ha sempre portati Babbo. 
Babbo, per nulla colui che veste di rosso perché la pubblicità della Coca Cola lo volle così. Piuttosto l'omone corpulento e barbuto, che sulla sua slitta, guidata dalle renne, in una sola notte porta i doni ai bambini che sono stati buoni. E' importante sapere da dove viene la figura tradizionale di Babbo Natale? Ho vissuto quasi 40 anni ad immaginarlo in Lapponia, in perenne attività, insieme ai suoi amici elfi e l'instancabile Befana, loro osservano, talora fanno giri di ricognizione sopra le nostre teste (qualcuno li associa alle scie chimiche...) per controllare periodicamente quanto davvero siamo buoni e se meritiamo di vedere realizzati i nostri desideri... Non mi occorre altro per godermelo pienamente.
Natale e la letterina.
E' necessario riflettere bene su quanto chiedere: una volta spedita, non si torna più indietro. Eppure Babbo Natale può apportare modifiche e aggiustamenti, se lo ritiene, perché lui ci vede lungo... sa indovinare i nostri desideri più reconditi. 
Lasciata sul davanzale, se la mattina seguente non si trova più, significa che Babbo è passato e ha ritirato la nostra missiva. Da adesso il conto alla rovescia si fa sempre più pressante!
Natale e la nascita di Gesù.
La tradizione cattolica festeggia questo compleanno fondamentale. Il 25 dicembre è nato Gesù, al freddo di una mangiatoia e da allora una ventata immensa di amore ha pervaso il mondo... 
Beh, magari non lo ha pervaso proprio tutto, però la sua venuta è indubbio che abbia fatto la differenza.
A Natale siamo tutti più buoni.
Dipende. Per esempio l'altro giorno mi è capitato di compiere un gesto nel pieno spirito natalizio: una donna alla cassa del supermercato si è accorta di avere dimenticato la sua carta. Senza non avrebbe avuto diritto agli sconti. Mi ha chiesto di poter usufruire della mia e senza alcun problema le ho lasciato strisciare la mia card. Peccato che a fine spesa, quando ormai io stavo nel parcheggio sotterraneo a caricare i sacchi nel baule dell'auto, lei abbia provveduto a chiedere che le venissero scontati sulla sua spesa i punti cumulati sulla mia carta. Il corrispettivo di 47 euro. 
Le auguro di spenderseli tutti in Imodium, in barba allo spirito natalizio e mi rammarico solo di non avere modo di sapere se il mio augurio l'abbia anche solo lambita.
Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi.
Dipende sempre da chi siano i tuoi e quali siano le loro intenzioni. Accade che maturino altri e diversi intendimenti, per esempio: 
"Che senso ha vedersi a Natale se non ci si vede tutto l'anno? Che ipocrisia!"
Sì, beh, in effetti... però ecco, mettiamola così: non ci si vede mai, dunque Natale può diventare l'occasione di ritrovarsi e raccontarsi l'anno che volge al termine.
"Chi se ne frega di vedersi in 50, che si finisce per non dirsi niente e nemmeno incrociarsi... già che non ci vediamo mai, potremmo vederci in condizioni migliori, no?"
Sì, beh, è vero anche questo... però resta che non ci vediamo mai -  e se non ci vediamo mai, sotto sotto una ragione ci sarà! - piuttosto che perpetrare il mai, non è meglio intravvedersi fra 50 persone (che poi non sono 50, ma al massimo 20, a meno che non si pranzi al ristorante...)?
Per alcuni no. Così il Natale con alcuni dei tuoi è l'opportunità annuale di una bella sfuriata e siamo a posto fino all'anno venturo! (sarà per questo che non ci si vede mai?)
Allora Natale a casa nostra è con chi ci vuol essere. 
E' un'occasione.
L'occasione di rispolverare le nostre tradizioni popolari e una certa cultura.
L'occasione di generare un sorriso.
E' la magia di un giorno speciale, atteso e bramato per mesi, poi finalmente giunto, intriso di un'emozione indimenticabile.
E' comunanza di intenzioni, quella fondamentale è lo stare insieme, senza soffermarsi troppo sul come, quanto e perché, semplicemente perché ci si sente bene così, almeno per quel giorno lì.
E' banchettare. Coinvolgersi nella scelta del menu, le pietanze preparate un po' per uno, dedicarsi qualcosa di speciale anche per il palato, senza dimenticare l'occhio, che vuole la sua parte, posato sulla tavola imbandita, di rosso e oro, sfoggiando per l'occasione il sevizio buono e i bicchieri dallo stelo lungo.
E' un lungo periodo di allestimento e progettazione perché Natale viene una volta l'anno, perciò mi piace che tutto sia al meglio!


A tutti auguro un Felice Natale!
Che abbiate l'occasione di condividere, sorridere e rimpinzarvi di leccornie...



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